emporio armani

L’UOMO VOGUE 1987

Simplicity, naturalness and vintage taste: the distinguishive photographic feature of Koto Bolofo in a picture for the June 1987 issue of L’Uomo Vogue, a monographic issue dedicated to Hollywood. Styling Nicoletta Ferrari and Alessandro Calascibetta. Emporio Armani shorts and Superga sneakers.
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SCHEMA LIBERO UNIONI LIBERE

Free Associations. I quote the guidelines of the Gianni Versace s/s 1985 menswear collection, from the book Gianni Versace. L’abito per pensare: “Since the collection’s feature is the free matching of the garments, as in the case of the outfit shown, we give indications about the different garments and not about this specific outfit”. The matching (or styling) is one of the key strenght of a designer’s conception. Or of his fashion, when it’s represented in magazines’ shootings, and interpreted by the stylist. The combination of stripes of this tartan pattern, matched with the little contrasting polka-dots on the trousers (picture), was one of the many reference codes of Versace: geometrical prints with positive/negative effect. Ideas that, in menswear, are back again, suggested by the most fashionable brands. Ph. by Claus Wickrath for L’Uomo Vogue (1985)

MILANO MODA UOMO FALL/WINTER 2015-2016 GIORNO 3

EMPORIO ARMANI

Standing Ovation per Emporio Armani! Tutto quel che vi piace del suo “storico”, è in questa collezione. Forme e materiali flessuosi, accessori stilosi e moderni che non fanno a pugni con il buon gusto, tessuti caldi e avvolgenti nelle classiche tinte del menswear: cammello, blu notte e grigio. Davvero Bella.

GUCCI

Cambio di rotta. Totale. Dal maschio “che non deve chiedere mai”, oggi Gucci punta su una tipologia di uomo più intellettuale e romantico. A cominciare dal casting, che fin dalla prima uscita svela gli intenti della maison. La collezione si sviluppa attraverso pezzi più tradizionali mescolati a capi di pura poesia che ammiccano – gli ultimi – ad un’identità giovane e acerba. Nella moda, tutto è stato fatto o “già fatto”; ma sono convinto che questa nuova direzione – per Gucci – sia quella giusta.

ETRO

Un ottimo lavoro di styling e il desiderio di rendere sempre più contemporaneo il prodotto – un intento evidente  già da due stagioni – fanno di questa collezione di Etro, una tra le più riuscite della storia del brand.

CANALI

Seconda stagione di Andrea Pompilio. Per l’autunno/inverno Pompilio punta anche sulla linea accessori, realizzati con coerenza secondo lo stile che ha impostato per il menswear. L’abbigliamento prevede la tinta senape come unico flash del colore. Riaffiora il segno tradizionalista del brand, soprattutto nella scelta del disegno finestrato.

FENDI

La sfilata di Fendi uomo non ha mai una vera e propria “storia”: è un sontuoso, eccezionale ensemble che fonda il suo segno di stile sulla ricchezza dei tessuti, delle lavorazioni e – naturalmente – dei pellami, sempre pregiatissimi. Questa collezione in modo particolare, è il trionfo del lusso: quello di buon gusto, però.

BRIONI

Prima sfilata del bravo Brendan Mullane, che fino ad oggi, per presentare le collezioni, ha prediletto straordinarie presentazioni standing. Il designer riconferma la leadership di Brioni nel mercato dell’abbigliamento di lusso, con un prodotto di grande bellezza, squisitamente sofisticato.

MAX 2005

Giorgio Pasotti, that at that time had already acted in ten movies, the first three filmed in China, in a single-subject shooting wearing Emporio Armani. I’ve chosen one of my favourite pictures. Ph. Stefano Babic, Styling Alessandro Calascibetta.

UOMO 2003

“Uomo” was a theme quarterly magazine: the subject of the april 2003 issue was Water. And in this picture by Rodolfo Martinez the model posed as a “castaway”, wearing Emporio Armani clothes.