mondo uomo

1989 MONDO UOMO

Il mix di macro fantasie in voga negli anni d’oro del fashion: mescolare le stampe è tornato di moda, ma oggi i disegni sono molto piccoli. Mondo Uomo marzo 1989 foto di Giovanni Gastel. Giacca Katharine Hamnett, camicia Byblos e jeans Fiorucci.

The mix of macro patterns in vogue in the golden age of fashion: mixing prints is back into fashion industry, but today the designs are very small. From Mondo Uomo, March 1989 photo by Giovanni Gastel. Kathrine Hamnett jacket, shirt Byblos and jeans Fiorucci.

SETTE MAGAZINE – EN VOGUE: ACCESSORI CON IL SENSO DELLA PROPORZIONE


Accessories with sense of proportions

Accessories keep on changing, adapting to the new shapes of collections season by season and redefining the style of fashion. For example, if pants with pinces would make a come back, than belts would be thinner; when the jacket fits smoothly the revers gets larger and even the tie turn to be 8 centimeters and tailored without lining so that it goes better with the outfit.

Fabrics has big influence as well, when floating like the typical Armani’s ones. If the shape of the trousers is large is preferble to wear swede shoes, it will help avoiding dangling pants. Armani loved his silk printed ties with 40s patterns in the 80s, to light up his typical shades. Afterwards, the minimal wave transformed our way of dressing and commanded severe silhouettes avoiding patterns. Plain colours and black were predominant.Nowadays the macro-trends ane gone for good and is easy to get confused and choose the wrong accessories.That’s why having sense of proportions becomes indispensable.

1989 MONDO UOMO

Total look Emporio Armani: it was shot in the Edimoda Studios by Diego D’Alessandro. Styling by Mauro Rotini.

LARRY SCOTT

Larry Scott è stato uno dei modelli più belli del mondo. Adesso abita a New York e fa il fotografo: accetta di essere ritratto sempre più raramente, pur restando sempre un uomo di grande fascino. Ha debuttato verso la fine degli anni ’80: era uno dei primi indossatori non palestrati. Di lui colpivano, oltre all’ aspetto, la sua irriverenza e sregolatezza. Nel 1988 venne fotografato da Gastel per Mondo Uomo, io seguivo lo styling: da Parigi – dove viveva all’epoca – arrivò a Milano con un braccio ingessato, senza preoccuparsi di avvisare (in tal caso sarebbe stato sostituito, ovviamente). Grazie anche alla sua carica di simpatia, non fu cacciato dal set come probabilmente sarebbe accaduto a qualunque altro modello nella medesima situazione, e Giovanni si adoperò per scattare ben 8 posati in cui non si doveva capire che aveva un gesso che andava dal gomito al polso! Una volta in primo piano, un’ altra l’ impermeabile appoggiato sul braccio, un’ altra ancora di profilo dall’ altro lato…..eccetera eccetera. In un’ epoca di modelli quasi tutti gay, faceva eccezione anche su quello. I capelli erano lunghi, naso e labbra sottili, sguardo tagliente: un viso praticamente perfetto, tanto che nel 1996 Armani lo scelse tra molti per la campagna pubblicitaria di Acqua di Giò. Larry è stato il modello più quotato per tutti gli anni ’90, con il suo fisico asciutto poteva tranquillamente indossare qualunque abito e pur non essendo particolarmente alto ha sempre avuto una presenza scenica da top. La sua naturale irrequietezza fa di lui, ancora oggi, uno degli uomini più affascinanti del pianeta.

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