SALVATORE FERRAGAMO 2005

One of the best fashion adv campaigns ever. This picture is by Nicolas Moore: it communicates luxury and harmony, thanks to a plain but perfect light. And the logo? Brilliant.

HO VISTO LE BALENE

Balena della Groenlandia e acropoli con cuore sacro

Andrea Collesano è un artista liquido, uno capace di imporre le sue visioni con gentilezza. I suoi lavori sommergono accarezzano e oltrepassano. Quale tecnica più opportuna della sua china quasi indelebile per raccontare la fauna e il mare con una carta lavorata sapientemente a mano e mai uniforme. Ho visto le balene ho voglia di gridare tutto questo variegato universo. Figure animali appese nel cielo, nuvole fluttuanti di ispirato desiderio.

Scheletro di balena in compagnia

Ingoiano acqua e trattengono questi enormi cetacei non solo il fiato ma, data l’età, sicuramente anche tutta la memoria del mondo. Collesano con attenzione si immerge nelle profondità e segna. Il capodoglio, questo animale cosmoforo gigantesco, forte e vigoroso, rotondo e antico sostiene (chissà per quanto tempo ancora) tutto a partire dal mondo delle idee. L’animale mai completamente addormentato respira fuori sospeso e sempre in ottima compagnia: polpi, meduse trasparenti, impettiti cavallucci marini, lunghissimi serpenti appena appena attorcigliati e cuori sofferenti e tante chiavi senza toppa.

Balena franca boreale Gabbiano e Chiave

La balenottera azzurra, non più mostro letterario, è un ponte di significati attesi. Sono mostri di un mondo misconosciuto sfiorato a malapena dal sub e dal pescatore rispettoso. La figura umana, grande assente, nei lavori di Collesano è forse ingoiata protetta dalle immense creature o più facilmente scomparsa perchè trascurabile e invadente, perfino il paesaggio è appena tracciato in sottili scogliere. In lontananza si intravede, qualche volta, un faro. Le carte del Collesano, per quanto accurate, non sono semplici illustrazioni naturalistiche, conservano solo il fascino discreto delle forme viventi. Sono carte che corrompono piacevolmente il tempo spezzandone i limiti, le convenzioni e i confini.

Balena, cavalluccio del mare, otto chiavi e faro

Le opere dell’artista sono totalmente prive di banali indicazioni di significato, della scoperta possibile di un qualsiasi tesoro. Sono delle mappe esse stesse tesoro. Immagini soavi da portare sempre con sé, sulla pelle e all’interno come un cerebrale tattoo. Queste mappe sono dei talismani preziosi: enigmatici incantesimi senza gravità. Carta disegnata a china, anticamente marina, in cui si apparecchiano trasformazioni ancora a venire. Una benedizione amorosa che non si può e non si riesce a spiegare del tutto ma decisamente visibile agli occhi.

Medusa e chiavi

http://www.barbarapaciartgallery.com/

In mostra alla OFF – Brusselles Contemporary Art Fair, dal 25 al 28 aprile 2014 con “Bestiario contemporaneo”, Bruxelles, Belgio.

Fernendo Nevruz

I saw the whales. … Continua a leggere →

SPORTWEEK 19 APRILE 2014

Immagine 1 di 4

SCHEMA LIBERO SIXTIES MOOD

This week’s picture, from the book Richard Avedon Performance (published by HNA), appeared on Harper’s Bazaar in 1962. This story was shot in Paris, between Chez Maxim’s and the Saint-Régis Hotel, and it was based on an idea of Avedon that, for its production, made himself directed by Mike Nichols (the director of The Graduate). The shooting would have been a homage/satire to the legendary and troubled love story between Liz Taylor and Richard Burton. In this picture – which staged a false press conference – the american actress/model Suzy Parker wears a Yves Saint Laurent dress. The model that plays the role of Burton is obviously in pure Sixties mood too: black round-neck pullover, dark thin tie and white shirt whit mini-collar. Trousers and shoes also black. So I suggest a total black that refers to that decade, which was certainly – with the Fourties – a period of great elegance. Suzy Parker in a picture by Richard Avedon for Harper’s Bazaar (1962)

SETTE MAGAZINE EN VOGUE SARA’ UN’ESTATE SOBRIA PER L’UOMO IN NERO

A sober summer for the man in black. … Continua a leggere →