SPORTWEEK 6 FEBBRAIO 2016

THE FASHION HEROINE

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Vivienne Westwood in una delle immagini della campagna s/s 2016

L’immagine è chiara: Vivienne Westwood a prua, sullo sfondo di Venezia. Una protesta contro lo sfregio della città da parte dei transatlantici abilitati a passare fra i canali. Che campeggia sul sito della stilista inglese, oramai quasi interamente dedicato all’ambiente e ai crimini, perché sono definiti così, che stanno distruggendo il pianeta. Perché quello della Westwood è un interesse per la moda etica che va oltre materiali e produzione pulita per sposare in pieno tutte le battaglie per la salvaguardia dell’ambiente. Dall’emissione dei gas alla tutela della foresta pluviale fino alla salute del mare invaso dalla plastica e dai veleni. Trecentosessanta gradi di argomenti, rinforzati da articoli specifici che spostano l’attenzione del lettore da vestiti e accessori fino a temi come i gorilla di montagna minacciati dall’ estinzione o la moda low cost. Per ribadire, in questo caso, un “comprate meno, comprate meglio” che ricorda le battaglie di Don Chisciotte ma che si ribella contro lo spreco, l’acquisto ingiustificato, la società dei consumi. Di cui, però, oggettivamente, la moda è parte integrante. Una presa di posizione di notevole generosità quella della Westwood, ma che non indica soluzioni; tuttavia pone a disposizione di queste tematiche uno spazio informato, ricco, pieno di slancio, tutt’altro che frivolo. Un esempio per indicare quanta acqua sia passata sotto i ponti dai primi appelli delle celebrities per la moda etica e i banali primi abiti eseguiti con materiale riciclato o biologico. Oggi, che persino Prada ha fatto della produzione etica un manifesto di politica aziendale (a dimostrazione di quanto l’argomento “tiri” e stia entrando nel pensiero comune), la generosità visionaria della stilista inglese esce dal fronte del bene per approdare a quello del meglio. Non più moda pulita ma pianeta pulito. Luisa Ciuni

The message is clear: … Continua a leggere →

STYLE MAGAZINE 2009

A journey in the light. Clothes Giorgio Armani, picture by Alistair Taylor Young, Styling Luca Roscini.

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SPORTWEEK 30 GENNAIO 2016

NICOLA EVANGELISTI – BEWARE

Nicola Evangelisti

Dopo avere esaminato il rapporto tra reale e virtuale nel contesto della crisi economica, Nicola Evangelisti continua la propria ricerca artistica con il progetto BEWARE, focalizzando l’attenzione sul senso d’inquietudine generato dall’attuale modalità terroristica, in cui la comunicazione mediatica assume un valore determinante. Secondo l’artista, la violenza che uccide le vittime dell’attuale Guerra Santa non è più potente di quella che subiamo nell’istante in cui l’orrore della morte viene diffuso in tempo reale attraverso il web: il virtuale viene a coincidere con una seconda forma di realtà che conduce e condiziona i nostri aspetti emotivi, comportamentali e la nostra vita. Tale dualità viene tradotta da Evangelisti in opere che, analogamente, sono costituite da parti tangibili e da altre immateriali generate da un’illusione percettiva come nell’opera HOLY KNIFE. Installazioni di proiettili compongono le parole DEMOCRACY e PEACE, termini volutamente scritti in inglese che stigmatizzano la strategia militare statunitense di spostare continuamente il fronte di guerra al di fuori dei propri confini per combattere guerre in nome della pace e della democrazia. Area35 Art Gallery presenta “BEWARE” mostra personale di Nicola Evangelisti, a cura di Arianna Grava ed Olivia Spatola, presso la galleria d’arte contemporanea di Milano in via Vigevano 35.

Scopri le opere della serie “BEWARE” su Kooness.com

 

 

After the last series

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