STYLE 2014

We’ve already published this shooting in our monday section, “Get Back”. We republish a shot with enormous pleasure, because it has been one of your favourite editorials ever. Inspired by the pictures of Mike Disfarmer, this was on last year’s june issue. Ph. Michael Woolley, styling Alessandro Calascibetta.
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FULVIO DI PIAZZA – FLOATING ANIMALS

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Di Piazza è un’artista che ama rappresentare paesaggi fantastici ricchi di vegetazione e di animali onirici. Dopo la formazione all’Accademia d’Arte di Urbino, si dedica a grandi dipinti ad olio che rappresentano scene surreali ricche di vegetazione, foreste rigogliose, spirali di fumo vulcanico, isole che fluttuano nel cielo e intense luci solari. Protagonisti delle sue opere uniche sono spesso, nel centro del canvas, grandi teste di animali galleggianti che, se osservate attentamente, rivelano delicati e precisi paesaggi in miniatura. I dipinti di Fulvio di Piazza sono stati definiti da Artforum “un primo esempio di horror vacui”, termine con cui si definisce il riempimento di un’opera d’arte con minuziosi particolari. Prediligendo i colori scuri e l’abbondanza di vorticose nubi, questo artista viene spesso interpretato come pessimista. Lui stesso ha infatti dichiarato che le sue opere sono un rappresentazione surreale ispirata ai trattati politici ed economici del teorista Jeremy Rifkin in particolare nel suo libro Entropy (1980). Le sue opere sono presenti nelle più prestigiose gallerie d’arte internazionali, ha esposto a Colonia, New York e Los Angeles.

Scopri la sua selezione di opere su Kooness.com

Di Piazza is an artist … Continua a leggere →

STYLE 2005

Ostia seaside, sun at the zenith, ten years ago. But this picture by Toni Thorimbert looks more recent. This is an iconic, timeless shot; this was influenced by the – dreamlike and grotesque – Fellini’s imagination and projects itself towards the future, destined to become a reference of pure beauty. Styling Enrico Maria Volontè.
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SETTE MAGAZINE EN VOGUE TORNANO LE LINEE SCIOLTE E ABBONDANTI

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Baggy and loose shapes are back in fashion. … Continua a leggere →

FASHION METISSAGE

uomo3Un look uomo firmato Stella Jean

Nell’ultimo «Milan Fashion Global Summit», gli imprenditori di settore hanno scoperto la moda sostenibile. Possiamo dire, addirittura, che ne hanno decretato la fortuna, che l’hanno fatta diventare un trend. Lo slogan è stato «Mangia come ti vesti». Che significa – in parole povere – vestitevi domandando qualità negli abiti e negli accessori. E pretendete che siano realizzati a basso impatto ambientale. C’è da rallegrarsi o da preoccuparsi? Lo vedremo in seguito se e come il progetto si realizzerà. Cosa non facile. Infatti se la produzione pulita del tessile è un must cui dobbiamo aspirare, lo è altrettanto il miglioramento delle condizioni umane e lavorative degli sconosciuti operatori della moda low cost, male alloggiati, mal pagati ed esposti a sostanze tossiche (e questo solo per farla breve). Ma ciò interessa a pochi. Perché se l’alto artigianato Made in Italy è da sempre un fiore all’occhiello del rapporto qualità/prezzo – dato che giustifica il costo del prodotto con l’ingegno, la bontà della materia prima e l’originalità con cui viene eseguito da persone adeguatamente retribuite – questo non può dirsi della miriade di prodotti che arrivano nei negozi da tutto il mondo. Un progetto interessante di delocalizzazione della produzione volto al miglioramento della qualità della vita degli abitanti del paese, è intanto portato avanti dalla stilista italo-haitiana Stella Jean. Stella ha scelto di realizzare una parte della collezione Primavera/Estate 2015 impiegando tessuti realizzati in Burkina Faso da gruppi di tessitrici locali, organizzati in cooperative e in aziende individuali, coordinati tutti da un hub centrale, gestito dal programma di moda etica «Ethical Fashion Initiative» di ITC, agenzia dell’ONU. Stoffe, colori e lavorazioni sono bio; taglio e gusto fusion o occidentali. Un buon incontro. Luisa Ciuni
In the last «Milan fashion global summit» … Continua a leggere →