girls in suit

GIRLS IN SUIT

Molto spesso si pensa alla moda maschile come ad un universo in qualche modo più limitato rispetto alla varietà di fogge, colori, fantasie, volumi e disegni che invece affollano lo stile femminile. Eppure non è raro che siano le donne stesse a saccheggiare il guardaroba maschile per reinventare il proprio look, dando vita a trend androgini più o meno resistenti nel tempo.

Che sia per darsi un tono oppure per mettere in scena l’ennesima stravaganza, le dive di Hollywood non esitano a indossare, anche nelle occasioni più illustri, pezzi dal taglio decisamente mascolino. A volte, al solito, esagerando: di sicuro saprete che l’attrice Diane Keaton è solita vestire giacche e pantaloni dalla foggia maschile, ma magari non ricordate che, quando era nominata agli Oscar del 2004 per Tutto può succedere, si presentò sul red carpet vestita di tutto punto con un frac Ralph Lauren con tanto di gilet gessato, guanti, bombetta e fiore all’occhiello. Quello di Keaton voleva essere un omaggio a Charlie Chaplin, ma è sembrato più un’imitazione del suo maggiordomo.

Il segreto per le celebrity che osano il man style è forse quello di trovare il modo di sottolineare in ogni caso la loro femminilità: nonostante i problemi di famiglia e la carriera piuttosto appannata, la cantante Janet Jackson era decisamente radiosa al party di amFar lo scorso maggio a Cannes, dove sfoggiava un abito giacca-pantalone bianco di Armani Privé, che la slanciava e ne illuminava la carnagione. Femminile e sexy allo stesso modo era Eva Longoria quando, nell’aprile 2011, è andata ospite dal popolare conduttore di talk show David Letterman con un abito che rielaborava succintamente – per usare un eufemismo – un classico tuxedo blu notte, così attillato da rischiare una “wardrobe malfunction” e da imbarazzare Letterman, il quale ha ironizzato: “Vedo che ti sei messa uno smoking, o ciò che ne resta”. Una scelta di look simile l’ha fatta nel 2012 Michelle Williams agli Independent Spirit Awards, i premi del cinema alternativo, sfilando sul tappeto “viola” con un blazer a doppi bottoni e short blu: qui l’effetto più che sexy, però, è da scolaretto il primo giorno di scuola, sensazione aumentata dal fatto che l’attrice tenesse in mano una copia de Il giovane Holden. Se in più ci mettete la carnagione pallida e i capelli biondissimi della star, vengono solo due cose in mente: NO e IA.

Un’altra celebrità americana che indossa abitualmente completi maschili è Ellen DeGeneres, comica che fu fra le prime personalità pubbliche a dichiarare apertamente la propria omosessualità negli anni ’90. Nel 2007 le fu affidata la conduzione della notte degli Oscar e lei pensò bene di presentare la serata indossando un completo di velluto con annessa camicia bianca. Le sue battute irriverenti ci fanno perdonare perfino il color moquette di motel che aveva scelto, ma speriamo che l’anno prossimo, quando farà per la seconda volta gli onori di casa agli Academy Awards, s’inventi qualcosa di meglio.

Una carrellata di questo tipo ha la degna conclusione citando una star che sulle contaminazioni – e sugli eccessi – di stile ha fondato una carriera: Madonna. La Material Girl negli ultimi tempi è tornata a stupire con outfit quantomeno discutibili (dalla mise “squillo”-style dello scorso Met Gala ai costumi da Maria Antonietta punk per il suo ultimo compleanno), ma in occasione della presentazione del live del suo ultimo MDNA Tour sul canale Epix è riuscita in qualche modo a fondere stravaganza e classe: il suo tuxedo Dolce&Gabbana completato da tuba e cravattino bianco è un chiaro omaggio a Marlene Dietrich, grande icona dello stile androgino. Anche perché ormai si può parlare di entrambe come di “vecchie” stelle dello spettacolo. Paolo Armelli (http://liberlist.wordpress.com/)

 

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