the sartorialist in milan

THE SARTORIALIST IN MILAN

Scott Schuman è un fotografo che ha lavorato per numerose testate di moda come GQ,Vogue ItaliaVogue Paris e Interview; ha curato inoltre le campagne pubblicitarie di brand come Nepresso, DKNY, Gant e Absolut; alcune sue opere sono esposte al Victoria&Albert di Londra. Se il suo nome non vi dice molto probabilmente è perché, nel mondo del fashion, è più universalmente noto come The Sartorialist, dal titolo del famosissimo blog che ha lanciato nel 2005 (www.thesartorialist.com). La sua intuizione è stata semplice e al contempo fulminante: fotografare per strada le mise che più attiravano la sua attenzione, mettendo così in relazione il mondo dei grandi brand di moda con persone – a volte “comuni”, ma molto più spesso “addetti ai lavori” –  che ne indossano e mixano le creazioni. Schuman ha iniziato a New York; poco tempo dopo, il suo portfolio si è arricchito di immagini scattate in altre città: da Milano a Stoccolma, da Mosca a Firenze, da Londra a Parigi, e il suo progetto è poi culminato nelle due pubblicazioni The Sartorialist e The Sartorialist: Closer.

Nel suo girovagare alla ricerca di street-style da immortalare, Schuman non poteva che portare il suo obbiettivo anche (e soprattutto) durante le settimane della moda. Di solito il gusto e l’occhio da Sartorialist fotografano abiti e combinazioni che sono sì stravaganti, ma quasi sempre efficaci e originali, dando poco adito a critiche o ironie di sorta. Prendete ad esempio questo scatto di Francesco Scianna: in questa foto l’attore è stato ripreso all’esterno della sfilata di Fendi, durante la MFW di Milano che si è appena conclusa. Sono interessanti i colori pastosi ma freschi, e anche il tocco di stile dei pantaloni sopra la caviglia, portati con eleganti scarpe in cuoio, rende l’intero look particolarmente azzeccato; solo un appunto sulla vestibilità della giacca, che non è adatta alla sua fisicità. Il look di Simone Marchetti, giornalista del Gruppo L’Espresso, è molto stiloso, di un’eleganza forse anche troppo “studiata”, che gioca il suo appeal su un fronte completamente diverso, più dark e rigoroso: le linee dal taglio essenziale della maglia e dei pantaloni en pendant sono alleggerite dalla camicia bianchissima e sdrammatizzate dalla scelta di una giacca in jeans. Certo il fine di The Sartorialist è quello di raffigurare stili piuttosto eccentrici, al di là di ogni giudizio; talvolta però qualche perplessità può nascere, anche per le strade della capitale italiana della moda. Quest’altro fashionista, ad esempio, ha scelto un po’ troppo arditamente la via del casual abbinando dei pantaloni a vita alta con risvolto a una semplicissima T-shirt: il contrasto fra la fasciatura stretta sul bacino e il biancore della maglietta non si addicono perfettamente all’aspetto skinny del giovanotto, che tuttavia si salva grazie  alle calzature e al dettaglio dei sunglasses portati alla cinta.

Può far sorgere qualche dubbio anche l’abbinamento scelto dal signore nella penultima foto – Beppe Angiolini, presidente della camera Nazionale dei Buyer – , che associa due fantasie checks differenti per dimensioni e per colore. Tutto sommato però l’effetto non è così dissonante, perché a omogeneizzare il tutto ci pensa la giacca: blu e molto classica. Un’altra peculiarità di The Sartorialist, soprattutto quando si trova a fotografare in giro per le città del nostro Paese, è quello di ritrarre soggetti di pura eleganza italiana, un aspetto che viene spesso sottolineato e molto gradito dagli assidui commentatori del blog. Un caso apprezzato da numerosi commentatori è quello di questo signore ritratto (per amore della precisione, nell’agosto di quest’anno) in via Bagutta, a Milano: la tinta del blazer in lino richiama i mocassini con nappine e la cinta in cuoio, mentre i pantaloni candidi sono abbinati alla pochette e alla camicia, con la cravatta a pois a donare un tocco di originalità. Very Italian Style. Paolo Armelli (http://liberlist.wordpress.com/)

 

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