michele gastl

DISTINGUISHED ROCKSTAR

JIMMY-CHOO

Stivaletti, Jimmy Choo, f/w 2017.

Dal 1996, anno della sua nascita, il brand Jimmy Choo è entrato a pieno titolo nell’empireo delle icone per i shoes-addicted: da sempre emblema della scarpa fashion ma di carattere, di lusso ma un po’ irriverente. Uno dei modelli di punta dell’ a/i maschile è uno stivaletto affusolato che incarna l’ispirazione di stagione, ovvero un rock ingentilito, con dettagli grintosi come il cinturino che avvolge la caviglia. Nella versione più “convinta” ci viene proposto in cavallino maculato, timidi astenersi. A cura di Angelica Pianarosa, Foto Michele Gastl. 

From 1996, year of birth, Jimmy Choo with full right has been considered one of the icon brands for shoes-addicted: symbol of the fashionable shoe but with attitude, luxurious but a little irreverent. One of the most important styles for this f/w is a sleek ankle boot that embodies this season’s inspiration of refined rock, with the metal ring that wraps the ankle. In the most “committed” version, the upper is finished in leopard-print pony hair. Shy guys abstain. Edited by Angelica Pianarosa, Ph. Michele Gastl.

 

CASTING CALL

AnitalianTheory

Felpa, 10×10 An Italian Theory, f/w 2017.

Il brand “10×10 An Italian Theory” nasce dalla fantasia di Alessandro Enriquez come omaggio sentito e allegramente chiassoso all’italianità, sotto tutti i suoi aspetti. Dai cliché di pasta-pizza-mandolino, a rimandi più ironici su vizi e virtù degli italiani, tutto viene riletto e restituito in grafiche dai colori sgargianti. A proposito di ironia, la collezione f/w uomo e donna celebra, e allo stesso tempo prende un po’ in giro, la mania nostrana dei casting e della celebrità più o meno spicciola, che si traduce in una stampa caleidoscopica su felpe e giubbini. A cura di Angelica Pianarosa, Foto Michele Gastl. 
The brand “10×10 An Italian Theory”
has been created by the imagination of Alessandro Enriquez, as a heart-felt and merrily showy homage to italianity in all its aspects. From the clichés of pasta-pizza-mandolino, to more ironic references to vices and virtues of italians, everything is reinterpreted and returned in colorful graphics. Talking about irony, the men and women f/w collection celebrates, and at the same time mocks a little, our mania of castings and celebrity, that is translated into a kaleidoscopic print on sweatshirts and jackets. Edited by Angelica Pianarosa, Ph. Michele Gastl.

 

 

MAX 2010

The title of this shooting was “Once Upon a Time”. Accessories of an old time man, refined and elegant, shrouded by the passing of time: a nostalgic gaze on a past that should be restored. Ph. Michele Gastl, Styling Carlo Ortenzi.

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HEAD TO TOE

FENDI

Sandali e fascia, Fendi, f/w 2017.

Silvia Venturini Fendi ha preso ispirazione, per il suo uomo autunnale, dallo sportswear degli anni ’80 e ’90, ravvivato da tocchi stilistici presi dal peculiare stile Buffalo, di cui Ray Petri era maestro. Tra felpe a blocchi di colore, sandali flat in pelle e montone, immancabili inserti di pelliccia, fasce in lana, spiccano degli inni alla positività, i cosiddetti “Fendi Vocabulary”: messaggi semplici, diretti, fatti di singole parole, come “Love”, “Listen”, “Try”, sorta di regole universali da seguire fiduciosamente. E in quest’ottica, la stessa parola “Fendi”, riprodotta in caratteri bold, diventa essa stessa un’immagine positiva, da indossare da capo a piedi. A cura di Angelica Pianarosa, Foto Michele Gastl. 
Silvia Venturini Fendi, for her

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STYLE MAGAZINE 2006

A man’s style is in the details: that in that season had to be made of  very shiny metal. Like the Cartier cufflinks, photographed by Michele Gastl. Styling Luca Roscini.

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