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KOONESS.COM PRESENTA: NICOLÒ BARAGGIOLI

Nicolò Baraggioli - 720, 2017 - 28x31x7cm

TELL ME MORE | Artist Interview : NICOLÒ BARAGGIOLI

Nicolò Baraggioli è un artista emergente italiano, nato nel 1985, che oggi vive e lavora a Londra.
Le sue opere sono la rappresentazione della personale ricerca sul concetto di spazio ed estetica; la sua visione spazia dal minimalismo astratto attraverso una varietà di texture, colori e materiali. È rappresentato dalla Galleria Morotti Arte Contemporanea a Milano, da 57W57Arts a New York e da Galerie Bisenbach a Colonia.

Quanti anni hai e da dove vieni? Le tue origini hanno influenzato la tua visione artistica?

Ho 32 anni e vengo da Genova. Le mie origini credo che, seppur inconsciamente, possano talvolta influenzare il mio lavoro.
Ovviamente in alcune opere potrà essere più manifesto, in altre meno. Comunque ritengo che gli studi intrapresi e gli interessi che ho maturato e coltivato negli anni  siano gli elementi che hanno influenzato maggiormente il mio lavoro.

Cosa vuol dire per te essere un artista?

Per me essere un artista è un mestiere importante e serio quanto quello di medico, ingegnere o avvocato.
A volte ritengo che l’essere un artista venga preso sottogamba da chi non conosce le responsabilità, l’impegno e la dedizione di noi artisti; è per questo che vorrei che tutti si fermassero, almeno per un attimo, a riflettere su quanto è stato e sia importante il ruolo dell’arte e di conseguenza degli artisti nella nostra società.

Quali sono i riferimenti artistici e culturali che ti hanno influenzato? 

Da un punto di vista culturale la mia formazione classica, specialmente la filosofia e la letteratura greca e latina, è stata essenziale nella ricerca e nello sviluppo del mio lavoro. Per quanto riguarda i riferimenti artistici, apprezzo la minimal art e l’arte povera, sebbene cerchi di non emularne le caratteristiche.

Cosa è per te l’ispirazione?

L’ispirazione è un’idea improvvisa. Per me rappresenta il momento esatto in cui mi affiora nella mente l’immagine di quello che sarà il mio lavoro completato.
Dopo questo istante la mia ricerca è volta a portare a compimento con assoluta precisione e rigore il progetto iniziale.

Cosa ne pensi del sistema dell’arte contemporanea?

Penso che sia un mondo meraviglioso, stimolante e ricchissimo di opportunità, ma allo stesso tempo insidioso ed incerto.

Pensi che i social media e le piattaforme online siano un mezzo utile per diffondere le proprie opere?

Ritengo che i social media e le piattaforme online siano uno strumento molto utile per la divulgazione dell’arte e che nel mondo attuale giochino un ruolo fondamentale. A livello personale posso dire che mi sono servite molto e che tuttora rimangono un aspetto importante per far si che il mio lavoro venga conosciuto, riconosciuto ed apprezzato.
Tramite i social media ho avuto il piacere e l’onore di conoscere persone meravigliose tra cui artisti, amanti d’arte e gallerie con le quali probabilmente non sarei mai potuto riuscire ad entrare in contatto diversamente

Progetti futuri?

Sarò presente fino a metà febbraio con dei lavori in una collettiva a Colonia, prossimamente a Milano e Bruxelles con Affordable Art Fair e sono in contatto con diverse gallerie in Europa per future collaborazioni.
Mi piace essere sempre alla ricerca di nuove collaborazioni, esperienze e progetti, ma preferisco parlarne solo quando ne sono certo, data la mia natura scaramantica.

I Lavori di Nicolò Baraggioli sono disponibili in vendita online su Kooness grazie alla Galleria Morotti.

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Nicolò Baraggioli is an Italian emerging artist, … Continua a leggere →

KOONESS.COM PRESENTA: GIANFRANCO ZAPPETTINI

Gianfranco Zappettini - La trama e l'ordito, 2003 - tempera su cellulosa, 75x75 cm

Gianfranco Zappettini, tra i maggiori esponenti della Pittura Analitica, nasce nel 1939 a Genova. Vive e lavora a Chiavari. Nel 1962 tiene la prima personale presso la sua città natale e in quegli anni comincia a collaborare con l’architetto tedesco Konrad Wachsmann dal quale apprende l’estremo rigore formale, l’importanza della tradizione ma anche l’attenzione per l’innovazione.

Negli anni Settanta, Zappettini tenta un nuovo linguaggio pittorico indagando in modo analitico i più semplici elementi grammaticali: superficie, colore, processo, tela, telaio e materiale.

Per il suo secondo periodo pittorico, agli inizi degli anni Duemila, l’artista sceglie la carta, simbolo di apparente tradizione e di ogni embrionale processo ideativo. Durante questa ultima fase, Zappettini concepisce la serie dal titolo “La trama e l’ordito”. In essa è protagonista la tradizione ligure e di famiglia del macramè: il quotidiano lavoro della spoletta sul telaio diventa armonico simbolo dell’opera dell’artista e senso puro dell’umana esistenza. Il colore assume importante valenza simbolica: egli predilige il blu, il rosso ed infine il bianco. A questi associa ad un corpo materico di matrice estremamente umile quali corde, resine viniliche, acrilici, tempere e nylon.

I lavori della serie pittorica “La trama e l’ordito” di Gianfranco Zappettini sono disponibili in vendita online su Kooness grazie alla galleria Menhir Arte Contemporanea.

Kooness.com presents: Gianfranco Zappettini. Gianfranco Zappettini is one of the most radical stars of the so-called “Analytical Painting”. … Continua a leggere →

KOONESS.COM PRESENTA: ISABELLA NAZZARRI

Isabella Nazzarri, Fresco frizzante estivo (ultima estate), 2017 - 50x70 cm Watercolor on paper

Isabella Nazzarri, classe 1987, si diploma dapprima all’Accademia di Belle Arti di Firenze e successivamente anche a quella di Milano, città in cui attualmente vive e lavora. L’arte come un dialogo con la natura. Da sempre affascinata dalle tavole naturalistiche e dai microrganismi, Isabella Nazzarri dipinge forme evanescenti e sfuggenti. Nelle sue opere i colori tenui e la morbidezza delle pennellate danno vita a linee fluttuanti. Definisce il colore come una grammatica emotiva. La sua arte è una poetica astratta che si articola tra forma e materia, tra memoria e natura. Gestualità ed emotività.

Isabella Nazzarri dipinge con la tecnica dell’acquarello figure astratte provenienti dal suo immaginario. Gli elementi dei suoi dipinti evocano un richiamo alla natura ed hanno la capacità di dare corpo e immagine a stati mentali. Come strutture fluttuanti che ci trasportano in un mondo in continuo movimento. La serie degli Innesti è caratterizzata da notevole spontaneità. I colori tenui e la morbidezza delle pennellate danno vita a linee fluttuanti.

Le Monadi rappresentano un lavoro di passaggio tra pittura e scultura. La volontà dell’artista è di dare più corpo al colore, facendolo diventare scultura. Isabella le crea colando strati di resina, quasi come fossero acquarelli in 3D.

Dall’uso degli acquarelli alla scultura. Le Epifanie nascono sempre in modo spontaneo ma mantengono il richiamo alla natura, alle rocce e ai minerali. Restando pur sempre un lavoro astratto, senza forme riconoscibili. Solamente intuizioni che provengono dalla vita reale. Una metamorfosi dal figurativo all’astratto.

Attualmente in mostra presso la galleria ABC a Genova, Isabella ha in programma un’esposizione a Roma. Beatrice Carducci

Le opere di Isabella Nazzarri, artista della galleria genovese ABC, sono disponibili in vendita online su Kooness

 

Kooness.com presents: Isabella Nazzarri. Born in 1987 in Livorno, Italy, Isabella Nazzarri obtained her Bachelor degree … Continua a leggere →

KOONESS.COM PRESENTA: LORENZO TAINI

Lorenzo Taini, Progressione Gialla, 2017 - 10x30x4 cm, Mixed media on canvas

Lorenzo Taini, classe 1977, vive e lavora a Milano. Si avvicina al mondo universitario con l’idea di diventare un critico ma il suo destino era già segnato. Tra i ventitré e i ventiquattro anni, grazie ad uno dei Salon organizzati dall’Accademia di Brera, Lorenzo Taini viene scoperto dal suo primo gallerista. Quel momento rappresentò l’inizio della sua carriera professionale. Sarebbe stato un artista. Il valore del segno, il senso del materico. Fu influenzato da personalità come Carla Accardi, Antonio Sanfilippo e tutto un gruppo di artisti la cui ricerca era basata sulla tematica del segno.

Un gesto ripetuto che diventa un segno nuovo. Il gesto, per Lorenzo Taini, non è mai un’azione meditata ed unica ma è qualcosa che si ripete e trova la sua essenza proprio nella ripetizione. La sua arte rappresenta una sintassi di pittura tra il colore e la sua assenza. Le prime opere dell’artista italiano erano composte da una tela bianca non preparata e da un filo di rame. Un gioco di contrasto tra il lucido del materiale e l’ombra del filo.

Il suo modo di fare arte è cambiato ma è rimasta quella la base del suo lavoro, un’antitesi tra due tipi di segno. Un segno che è ombra, un segno che diventa oggetto, un segno che quando lo osservi non capisci se è uno scavo o qualcosa in rilievo. Un’arte focalizzata sulla contrapposizione e sulla ripetizione. Segni, filo, segni, filo. Solco, rilievo, positivo, negativo.

La linea e il segno sono essi stessi oggetti, che non rivelano altro che se stessi. Il segno diventa quindi vocabolo di un nuovo linguaggio. Il linguaggio artistico di Lorenzo Taini. Beatrice Carducci
Le opere di Lorenzo Taini, uno degli artisti della galleria milanese Morotti Arte Contemporanea, sono disponibili in vendita online su Kooness.

 

Kooness.com presents: Lorenzo Taini. Lorenzo Taini was born in 1977. He lives and works in Milan. He started … Continua a leggere →

KOONESS.COM PRESENTA: RENATO CALAJ

Renato Calaj - Serie 16 #1 - 2016, Mixed media: enamel, acrylic, spray paint on canvas 80x120 cm

Renato Calaj, classe 1992, è un artista di origine albanese che vive e lavora tra Milano e Brescia.

La sua ricerca nasce dalla bomboletta spray e da due diversi spazi su cui essa trova espressione: il muro e la tela. Concettuale e minimale. Le tecniche tipiche del graffitismo sono volutamente azzerate.

Spazio, confine, limite e tempo sono le parole chiavi della sua arte.

Ci si può chiedere cosa sia un confine, un limite, un bordo, un margine, un contorno… e la risposta sarà apparentemente facile ed implicherà il concetto della fine di qualcosa, o del suo inizio. Là dove qualcosa finisce, è il limite. Ma anche là dove qualcosa comincia. O continua.

Sulla forma bidimensionale del quadro, il limite è il contorno che chiude e definisce la forma rispetto allo spazio della rappresentazione. Questo discorso cade, però, quando Renato dipinge sul muro, dove lo spazio si espande notevolmente. Perché tracciare un confine significa istituire la possibilità di violarlo. Andare oltre lo spazio della tela, attraversare il limite.
Molte opere di Renato Calaj sono caratterizzate da una linea che attraverso lo spazio dell’opera. Una linea che vuole indicare la continuità e l’attraversamento. La rottura di uno spazio circoscritto alla ricerca dell’infinito.

I suoi quadri sono quindi un viaggio concettuale in cui i limiti non sono rigidi, i bordi non sono impermeabili e i confini sono morbidi. La forma non è mai da considerarsi la conclusione ma soltanto essenza e genesi. Ed è questo che ci suggerisce la sua opera; che non c’è confine tra arte e spazio.

Le opere di Renato Calaj, uno degli artisti della galleria milanese AMY-D Arte e Spazio, sono disponibili in vendita online su Koonesshttps://www.kooness.com/.com.

 

Kooness.com presents: Renato Calaj. Renato Calaj was born in Albania in 1992. … Continua a leggere →