Bernard Willhelm

INTRODUCING MYKITA

The Men Issue ha incontrato i quattro fondatori del brand Mykita: nella foto da sinistra Moritz Krueger, Philipp Haffmans, Daniel Haffmans e Harald Gottschling. Sin dal 2003 Mykita produce occhiali per molte aziende di moda nel mondo. Tra le collaborazioni, l’ultima nata è quella con lo stilista tedesco Bernard Willhelm.

La creatività è esclusiva del designer o è frutto di un lavoro di team? “La collaborazione con Bernard Willhelm è iniziata in concomitanza con la preparazione della sua collezione FW 2009. Questa collezione traeva ispirazione dai giochi olimpici invernali di Innsbruck del 1976. Ispirandoci al mood di collezione abbiamo così creato insieme una linea di eyewear nella quale il look anni ‘70 si fondeva con il design di un elemento, come il metallo ultraleggero Mykita, contemporaneo e innovativo. La collaborazione continua ed è stata riconfermata anche per la stagione Fall Winter 12/13. I nuovi modelli sono stati inoltre presentati durante la sua ultima sfilata alla Paris Fashion Week. Mykita inizia a lavorare su una nuova collaborazione solo quando ha la certezza di poter esprimere nella sua totalità il Dna creativo di entrambe le parti.” L’occhiale è ormai accessorio fondamentale, anche in termini di stile. Dateci 3 consigli su come sceglierlo “Dal momento che lo sguardo è la più intensa forma di comunicazione, l’occhiale diventa così l’elemento che definisce in modo impattante il look di ogni persona. Non ci sono regole per scegliere l’occhiale perfetto: la mia unica raccomandazione è meglio un po’ più grande che troppo piccolo per il proprio viso. Bisogna sentirsi a proprio agio con la montatura che deve essere un’estensione della propria personalità.” Qual è per voi l’elemento principale per un occhiale: il design o la ricerca dei materiali? “Entrambi. Mykita è simbolo di bellezza e tecnologia. Il nostro intento è quello di creare un prodotto che sia allo stesso tempo tecnologico e molto forte dal punto di vista estetico.  Questi due elementi sono i valori che rappresentano il brand. La nostra idea di un prodotto moderno non si identifica in una replica di modelli del passato ma in una evoluzione e re-interpretazione degli stessi”. Con chi vorreste collaborare in futuro? “Non solo con designer del mondo fashion ma anche con personaggi innovativi dal design e architettura come Dieter Rams e Tadao Ando. Per la moda certamente Comme des Garçons“.

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