SFILATE

MILANO MODA UOMO FALL/WINTER 2015-2016 GIORNO 3

EMPORIO ARMANI

Standing Ovation per Emporio Armani! Tutto quel che vi piace del suo “storico”, è in questa collezione. Forme e materiali flessuosi, accessori stilosi e moderni che non fanno a pugni con il buon gusto, tessuti caldi e avvolgenti nelle classiche tinte del menswear: cammello, blu notte e grigio. Davvero Bella.

GUCCI

Cambio di rotta. Totale. Dal maschio “che non deve chiedere mai”, oggi Gucci punta su una tipologia di uomo più intellettuale e romantico. A cominciare dal casting, che fin dalla prima uscita svela gli intenti della maison. La collezione si sviluppa attraverso pezzi più tradizionali mescolati a capi di pura poesia che ammiccano – gli ultimi – ad un’identità giovane e acerba. Nella moda, tutto è stato fatto o “già fatto”; ma sono convinto che questa nuova direzione – per Gucci – sia quella giusta.

ETRO

Un ottimo lavoro di styling e il desiderio di rendere sempre più contemporaneo il prodotto – un intento evidente  già da due stagioni – fanno di questa collezione di Etro, una tra le più riuscite della storia del brand.

CANALI

Seconda stagione di Andrea Pompilio. Per l’autunno/inverno Pompilio punta anche sulla linea accessori, realizzati con coerenza secondo lo stile che ha impostato per il menswear. L’abbigliamento prevede la tinta senape come unico flash del colore. Riaffiora il segno tradizionalista del brand, soprattutto nella scelta del disegno finestrato.

FENDI

La sfilata di Fendi uomo non ha mai una vera e propria “storia”: è un sontuoso, eccezionale ensemble che fonda il suo segno di stile sulla ricchezza dei tessuti, delle lavorazioni e – naturalmente – dei pellami, sempre pregiatissimi. Questa collezione in modo particolare, è il trionfo del lusso: quello di buon gusto, però.

BRIONI

Prima sfilata del bravo Brendan Mullane, che fino ad oggi, per presentare le collezioni, ha prediletto straordinarie presentazioni standing. Il designer riconferma la leadership di Brioni nel mercato dell’abbigliamento di lusso, con un prodotto di grande bellezza, squisitamente sofisticato.

MILANO MODA UOMO FALL/WINTER 2015-2016 GIORNO 2

BOTTEGA VENETA


Velluto liscio, colori caldi abbinati al grigio, stivaletti in pelle anticata, i pantaloni in denim larghi e con le pinces: lo styling (bellissimo), mescola questi elementi e Tomas Maier da vita ad un’eccellente collezione.

N°21


Alessandro Dell’Acqua conquista stampa e buyers. Le prime due collezioni uomo – questa è la terza – sono servite per affrancare sul mercato il brand N°21. Ma questa, è la più completa, la più matura; Dell’Acqua rivede proporzioni e volumi a favore di un prodotto moda davvero molto bello, e giusto anche per un consumatore più tradizionale.

CARUSO


Sergio Colantuoni – soprattutto dopo l’apertura della boutique Caruso prima a New York e da ieri anche a Milano – continua la sua scalata verso l’Olimpo dei designer più cool del momento. Fin dalla primissima collezione, presentata ormai 3 anni fa, Colantuoni aveva le idee ben chiare: oggi è al top.

SALVATORE FERRAGAMO


Lo styling un po’ troppo appariscente della sfilata rischia di “nascondere” una bella collezione. Il punto di vista del menswear di Massimiliano Giornetti è comunque attraente e prezioso.

CALVIN KLEIN COLLECTION


Italo Zucchelli presenta una collezione ricca di spunti e sensuale. Le stoffe, spesso cucite con materiali di rinforzo, sono maschili e calde. Predominano le nuances del grigio e il nero: anche nei capi in vinile. I boots sono già un accessorio fetish.

DAKS


Filippo Scuffi aggiorna i suoi riferimenti moda e presenta la collezione con uno styling meno carico e più preciso. Lo stile è anglo-italiano con un pizzico di sensualità.

PRADA

La collezione di Prada stravolge i codici del menswear contemporaneo. Se altrove le forme si allargano, la maglieria domina la scena e una certa attitudine sport pervade lo stile dell’abbigliamento per l’uomo, Miuccia Prada fa tutto il contrario: volta le spalle all’omologazione – come sempre del resto – e inventa un autunno/inverno austero, rigoroso, asciutto, dove il colore è assente e i tessuti sono freddi. Come negli anni Novanta.

MONCLER GAMME BLEU

Thom Browne sorprende anche questa volta. La sfilata/spettacolo di Moncler Gamme Bleu parte quasi in sordina, con gruppi di modelli che indossano piumini in tinte basic abbinate a pantaloni bianchi. La sorpresa arriva quando i ragazzi si svestono del primo strato rivelando una collezione composta da blazer con pattern diversi, cuciti insieme, che spaziano dal tweed unito a stoffe disegnate da checks e righe. Mano a mano, sfilano in successione altri piumini, con grandi motivi grafici. L’ennesima conferma dello straordinario talento di Browne.

 

MILANO MODA UOMO FALL/WINTER 2015-2016 GIORNO 1

DSQUARED2


Davy Crockett & Billy Idol. Due stili molto diversi tra di loro; il primo è un cacciatore americano d’altri tempi, mentre l’altro sbircia le icone pop degli anni ’80. Per celebrare i 20 anni di sfilate menswear, i fratelli Caten rendono omaggio ad un immaginario maschile sexy e aggressivo.

CORNELIANI


Collezione riuscitissima. Belli anche casting e styling. Sergio Corneliani parte dal blu passando per le gamme del grigio fino al nero e al bianco avorio. Le stoffe sono ricche e “croccanti”. Applausi!

ERMENEGILDO ZEGNA COUTURE


La sfilata parte con i capospalla in tessuto trattato con resina ecologica. Tutto ciò che è sintetico, come il kaban in plastica, è ecosostenibile. Ma quel che più affascina è il concetto di Moda e di Eleganza di Stefano Pilati: la quintessenza di uno snobismo iper sofisticato. L’ennesima dimostrazione di un grande talento italiano.

PORTS 1961

Debutta Milan Vukmirovic e crea anche – e per il brand cino-canadese è la prima volta – una collezione di accessori. La moda di Ports1961 rielabora un mood street-americano. Bella e soprattutto sintonizzata sulla frequenza del menswear contemporaneo.

COSTUME NATIONAL HOMME


Il tradizionale color cammello abbinato con la pelle nera. Il bluette invece, per i look bohémienne. Una visione della moda urbana che guarda a Londra come a Parigi.

DOLCE&GABBANA

Riappaiono le iniziali, D G. Senso di appartenenza? Certo che si: appartenenza & famiglia. Gli stilisti invitano ad amarsi a chiare lettere, lo scrivono sui vestiti che sfilano. É stato uno spettacolo toccante. E la collezione è proprio bella.

ANDREA POMPILIO


Pompilio ha fatto goal. A questo giro, la sua collezione è completa, fresca, moderna e charmant,  senza cadute di tono. Senza troppi fronzoli, il designer costruisce dei look precisi e razionali. I contenuti moda ci sono e il risultato è davvero convincente.

JIL SANDER


Rodolfo Paglialunga conferma il suo talento firmando la prima collezione Jil Sander uomo. Ipercritico e intransigente con se stesso, Paglialunga dimostra di avere un senso dello stile innato, concreto e chirurgico. Il menswear che ha presentato è di straordinaria fattura, qualità, è decisamente innovativo ed eccellente da ogni punto di vista. Per di più, è assolutamente proponibile anche a livello commerciale. Cosa vogliamo di più? Bravo Rudi.

LES HOMMES


Notte e Vandebosch, puntano su pelle, maglieria e accessori. Le borse e gli zaini sono bellissimi e altrettanto riuscita è la collezione stessa: un’ ottima sintesi tra immagine e commerciale.

VERSACE


Rigorosamente lineare nelle silhouette militaresche dei cappotti, vistosa nella parte degli accessori, confortevole e avvolgente nel knitwear: il mood Versace cambia rotta e per concentrarsi su un prodotto meno impegnativo. Bellissimo lo styling.

 

PARIS FASHION WEEK SPRING/SUMMER 2015 DAY 5

LANVIN

Lucas Ossendrijver esce dal coro –  come del resto è sua abitudine fare – e disegna una straordinaria collezione che gioca un ruolo determinante nel panorama della moda maschile; i suoi volumi e le sue linee influenzeranno il trend anche questa volta.  Il designer spazia con disinvoltura da abiti destrutturati a bomber dalla costruzione “rigida” in raso di seta, facendo combaciare due stili in una sola, omogenea, sofisticatissima idea di uomo. Bellissima sfilata.

PAUL SMITH

Sir Paul – a sorpresa – abbandona per questa stagione i riferimenti estetici del rock/pop e individua un nuovo menswear più incline al dandismo. Per abiti e giacche usa infatti il raso di seta delle vestaglie, amplia la larghezza dei pantaloni e la collezione diventa immediatamente fluida e ricca.

SAINT LAURENT PARIS

Il poncho, i camperos, la giacca/bolero ricamata in oro: chi è l’uomo Saint Laurent Paris? Un personaggio di “Kill Bill”? Di “Paris Texas”? E i giubbotti con le frange? “Easy Rider”? Un pot-pourri di citazioni cinematografiche di grande effetto. Ma c’è qualcosa di più importante da sottolineare: Slimane ha capito che sfilare una collezione streetstyle non paga più. E, questa volta, aggiunge una dose massiccia di lusso e opulenza. Slimane resta fedele a sé stesso ma rilancia il suo cliché street-wear puntando ad un target decisamente più alto.

PARIS FASHION WEEK SPRING/SUMMER 2015 DAY 4

KENZO

Humberto Leon e Carol Lim, mantengono con coerenza il mood easy e multicolore ( per questa stagione puntano su una gamma che va dal bluette alle tinte pastello) che ha riportato Kenzo al successo. Molto particolari e divertenti le bag rotonde o rettangolari. Belli le applicazioni a contrasto sulle tasche e sui bordi dei trench e dei giacconi e la polo a mezze maniche in denim.

DIOR HOMME

É già la seconda stagione consecutiva che Kris Van Assche sorprende stampa e buyers con una sfilata davvero bellissima. In passato le collezioni erano troppo monotematiche e i look rischiavano di ripetersi; ma adesso che Van Assche esprime la sua creatività , liberato dagli ingombranti retaggi del passato remoto della maison, sta regalando finalmente a Dior Homme un’identità molto caratterizzante e personale. Bravo!

HERMES

Ci sono le tinte naturali come il sabbia, ma anche una gamma di colori speziati; ci sono pennellature sfumate interrotte da linee grafiche; seta, garza di cotone e pelle scamosciata traforata sono i materiali dominanti di questa collezione, prevalentemente ispirata ad un viaggio immaginario tra Asia ed Europa.