TUXEDO VARIATIONS

Che lo chiamiate tuxedo come fanno gli americani, o dinner suit come gli inglesi, o smoking come facciamo noi, l’abito nero composto da giacca dai revers in seta ma senza code e pantaloni senza risvolto e con galloni laterali, da portare con la camicia bianca e il farfallino nero, è un must. Il suo impiego semiformale lo rende una soluzione molto utilizzata in situazioni ufficiali, e per questo, spesso se ne abusa. Del resto, saperlo indossare non è da tutti e i dettagli ai quali prestare estrema attenzione sono parecchi: per citare un esempio di eccellenza fra le star il pensiero va sicuramente a Colin Firth che rasenta la perfezione ogni qual volta indossa uno smoking Tom Ford: come nel 2011, quando vinse l’Oscar per Il discorso del re (fra l’altro quell’anno il suo abito era appositamente pensato per essere del tutto eco-friendly). Spesso le celebrità, tuttavia, cercano di evadere i canoni e dunque di variare la rigidità cromatica del classico tuxedo: con risultati alterni. Rimanendo sul tema dell’eccellenza, è comprensibile la ragione per la quale le donne di tutto il mondo e di tutte le età, benedicono il giorno in cui mamma Gosling ha messo al mondo il suo Ryan: guardate come la giovane star riesce a sorprendere, trasgredendo alla conformità, indossando un completo cremisi (!!!) di Balenciaga, come è successo in occasione di una presentazione durante un Festival di Cannes di qualche tempo fa, facendoci per di più un’ottima figura (poi dite che il mondo non è ingiusto).  Per compensare, possiamo consolarci con Johnny Depp, uno che avrà anche fascino ma stile proprio no; una conferma è venuta agli Oscar 2005, dove si è presentato con un improbabile smoking blu sbagliato per almeno un centinaio di ragioni. La più lampante? La giacca troppa larga. Ma chissà, per il bingo in un casinò di provincia la mise (a quanto pare opera di un sarto locale), poteva anche essere adeguata. Ha osato forse troppo anche la teen-star Justin Bieber che ai 53simi Grammy Awards ha sfoggiato un tre pezzi di Dolce&Gabbana color avorio. La frangetta da scolaretto che porta la mela alla maestra non è servita a riparare l’apparenza troppo baggy del suo outfit, coronato da un paio di sneaker piuttosto vistose: più che un cantante internazionale, uno che fa breakdance per strada. Ma se indovinare la giusta variazione di colori o accordare tutti i dettagli vi mette troppa pressione, c’è sempre una soluzione di comodo: ad esempio potreste farvi stampare il tuxedo direttamente su una aderentissima tutina di spandex come ha fatto agli ESPY del 2011 Brian Wilson, storico giocatore della squadra di baseball dei San Francisco Giants, soprannominato non a caso la Lady Gaga dello sport (e no, non è un complimento). Attenzione, però, che nei paraggi non ci sia Batman: l’effetto Pinguino è assicurato. Paolo Armelli (http://liberlist.wordpress.com/)

Whether you call it tuxedo, as the Americans do, or dinner suit as the British, or smoking as the Italians, the black suit, composed by a tailless jacket with satin lapels and trousers without turn-up and with a satin stripe along the outseam, commonly worn with a formal shirt and a black bow-tie, is a must. Its semi-formal feature make it a solution often used in official occasions, and for this reason, it’s often misused. Knowing how to wear it, furthermore, it’s not for all and there are a lot of details to consider: an example of excellence among stars could surely be  Colin Firth, who is almost perfect everytime he wears a Tom Ford tuxedo: like in 2011, when he won the Oscar for “The King’s Speech” (what’s more, that year his suit was designed to be completely eco-friendly). But celebrities, however, sometimes try to escape the rules and, therefore, to vary the chromatic rigidity of the classic tuxedo: with different results. Keeping on talking about excellence, is understandable the reason why women all over the world and all-aged bless the day Mrs Gosling gave birth to Ryan: just look at how the young star succeed in surprising, breaking the compliance, wearing a Balenciaga crimson (!!!) suit, on the occasion of a presentation during a past Cannes Festival; and he also make a really good impression (and there’s who says that the world’s not unfair). Just to balance, we can console ourselves with Johnny Depp, that certainly has charm but not style at all; a proof comes from 2005 Oscars, when he wore an unconvincing blue tuxedo, improper for at least a hundred reasons. The most obvious? The jacket is too large. But who knows, maybe for a hick casino this suit (that seems to be sewed by a local tailor) could be appropriate. Maybe the teen-star Justin Bieber dared too much too, flaunting a three-piece ivory suit by Dolce & Gabbana at 53th Grammy Awards. The schoolboy’s fringe didn’t remedy the too baggy fit of his clothes, completed by a pair of flashy sneakers: more like a street break-dancer, than an international singer. But if guessing the right colors or matching all details makes you feel under pressure, there’s always an easy solution: for example you can have your tuxedo printed on a tight-fitting spandex catsuit, just like Brian Wilson, legendary baseball player for San Francisco Giants, name-called the Sporty Lady Gaga (and no, it’s not a compliment), at 2011 ESPY Awards. Ensure, however, that Batman is not around: the Penguin effect is guaranteed. Paolo Armelli (http://liberlist.wordpress.com/)

 

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