Archivio di luglio, 2013

SETTE MAGAZINE EN VOGUE LO STILE DI OGGI IMMORTALATO 20 ANNI FA

Current style shot 20 years ago. A 1994 Harper’s Bazaar Uomo cover that could be, from many points of view, a current fashion picture. Let’s start with the screaming headlines. We read “Pelle in technicolor” (that means “Technicolor leather”), and Miuccia Prada’s next f/w collection seen last January in Milan, where classic colours of menswear and yellow and light blue leather jackets merge, immediately comes to our mind. “Sofisticati e moderni in grigio e bianco” (that means “Sophisticated and modern in grey and white”) suggested an usual and soft color-matching, but trendy at that time, if we think that we had just left the eighties’ excess: and, nowadays, Corneliani has proposed wonderful charcoal suits and coats, mixed with pure white poplin shirts. And then, “Warm coloured & Easy Chic Knitwear”, and think about how colorful knitwear – now- is a protagonist, as well as the outerwear. At the end, look at the picture: pointed collar shirt, today re-edited by Roberto Cavalli, and checks, that almost every designer has proposed again. The “slim fit” suit reflects a current trend that comes and goes, but resists in time anyway. Basically, only the grooming and the light used for this shoot – a “ring light”: a circular neon tube that cool the colors- reveal the decade. All the rest of it, still belongs to present, even if twenty years have gone by. Harper’s Bazaar Uomo, September 1994. Picture by Davide Cernuschi, clothes by Paul Smith.

HARPER’S BAZAAR UOMO 1995

A picture of 1995 by Francesca Galliani. Total white and luxury accessories: printed coloured silk tie (Hermès), crocodile brogues (Bruno Magli), watch (Cartier) and cufflinks (Antonini). Model Nick Scotti.

TEES & JEANS

Non esistono più le mezze stagioni, Sanremo non è sempre Sanremo, e perfino il dress code non è più quello di una volta. Col passare degli anni alcune delle situazioni più formali – in primis il mondo dello star system –  hanno allentato le loro rigide regole di stile rendendole più democratiche.
A trarne vantaggio è stato ciò che in gergo è definito “abbigliamento casual”, conforme a un modo di vestire comodo e disimpegnato: se vogliamo, popolare. Capi all’apparenza ordinari come jeans in denim e T-shirt, talvolta rimpiazzano le mise convenzionali. I jeans hanno una carriera lunga e gloriosa, essendosi trasformati e adattati a varie occasioni, dal ’68 in poi; peccato che la loro storia in fatto di celebrità sia stata segnata da uno degli orrori di moda più gravi mai perpetrati sul red carpet: uno per tutti, si ricordano i sassi dell’accoppiata Justin Timberlake e Britney Spears in total denim agli American Music Awards del 2001. Gli anni Novanta erano appena finiti e già si rivoltavano nella tomba. Certo, ci sono varie tipologie di jeans e anche qui il segreto sta nella moderazione e negli abbinamenti. Uno che sul glamour potrebbe tenere corsi all’università (tranne quando è in mutande sui cartelloni pubblicitari) è Mr. Spice David Beckham: qui è all’ultima sfilata uomo di Louis Vuitton a Parigi, lo scorso giugno, e addosso a lui una semplice magliettina verde e dei pantaloni in denim scuro, accompagnati da una giacca classica, rappresentano una soluzione di estrema eleganza. Nella loro grandissima varietà, ad ogni modo, le T-shirt producono risultati molto contrastanti: possono dare l’idea di essere usciti di casa con la prima cosa che abbiamo trovato nell’armadio, come nel caso di Akon ai Grammy Awards del 2010, il quale esibiva una maglietta di John Varvatos con disegnata sopra Lady Gaga (o un levriero afgano, non si capisce); oppure conferiscono quel tocco di studiata e coraggiosa originalità come la Tee bianconera con stampa a giraffa della collezione ’13-‘14 di Burberry, indossata dal cantante Tinie Tempah proprio alla recente sfilata londinese della griffe. A volte, poi, indossare una T-shirt non è sinonimo di non volersi impegnare, anzi in alcuni casi tutto il contrario: ce lo dimostra l’attore Jamie Foxx che è salito sul tappeto rosso e poi sul palco dei Bet Awards dello scorso giugno con un semplice maglietta bianca recante l’immagine di Trayvon Martin, il diciassettenne di colore il cui caso, in questi mesi, sta suscitando negli Stati Uniti furiose polemiche sulle discriminazioni razziali e l’uso improprio delle armi (il ragazzo era stato ucciso con un colpo di pistola da un passante, che lo riteneva sospetto solo per via del cappuccio della felpa che gli copriva il capo). Perché la moda non è solo questione di dettami e di scelte giuste o sbagliate, ma serve spesso anche per lanciare messaggi. Paolo Armelli (http://liberlist.wordpress.com/)

There are no half seasons anymore, Sanremo is not always Sanremo, and even the dress code is not the same as it used to be. … Continua a leggere →

STYLE 2011

S/S 2011 was the first season of all over prints, a trend that lasts. For S/S 2014, patterns have become more geometric, but colors are still bright. Picture by Giovanni Gastel. Jacket by Etro and scarf by Alexander McQueen.

UOMO 2003

Peaked lapels and silk twill gave a unique magic to this white single-breasted jacket by Gucci: nowadays it’s still fashionable. The satin scarf by Jean Paul Gaultier Homme added charme to the dandy appearance we wanted to recreate. Picture by Cristina Meriggi.